Risultati provvisori delle elezioni

Il CENIT, Commission Electorale Nationale Indépendante pour la Transition, ha pubblicato i primi risultati, provvisori e da  non considerare uffiiciali, delle elezioni legislative per il Parlamento e del ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Il tasso di partecipazione al voto è stato di poco superiore al 50% degli aventi diritto.

Per le presidenziali è attualmente in testa, con il 53,19%, Hery Rajaonarimampianina, supportato dal leader di transizione, Andry Rajoelina, mentre Jean Louis Robinson, appoggiato dall’ex Presidente Ravalomanana, ha ottenuto il 46,81% delle preferenze.

I dati completi sono disponibili all’indirizzo http://www.cenit.mg/


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Madagascar, urne aperte per ballottaggio parlamentari e presidenziali

20 dicembre 2013

  © LaPresse

Antananarivo (Madagascar), 20 dic. (LaPresse/AP) – Sono 7,5 milioni gli elettori chiamati oggi alle urne in Madagascar per il ballottaggio delle elezioni parlamentari e presidenziali. A contendersi la presidenza Jean Louis Robinson, ex ministro della Sanità e dello Sport, e il ministro alle Finanze uscente Hery Rajaonarimampianina. Gli abitanti del Paese sperano che le elezioni porteranno all’eliminazione delle sanzioni internazionali, imposte a seguito del colpo di Stato con cui il governo di Marc Ravalomanana fu deposto nel 2009 da Andry Rajoelina. Robinson ha il sostegno di Ravalomanana, mentre Rajaonarimampianina è appoggiato da Rajoelina. Il Paese ha perso gran parte degli aiuti internazionali a causa delle sanzioni ed è stato sospeso dall’Unione africana e dalla Comunità sudafricana per lo sviluppo.

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Madagascar: scoppia epidemia di peste, 39 morti

Diffusa in cinque distretti su 112. Contagiate 86 persone

 12 dicembre 2013

ANTANANARIVO –

 

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Convocazione del Consiglio Direttivo del 9 gennaio 2014

Il 9 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sede dell’associazione  a Seriate, in via Roccolo 39, si terrà la riunione del Consiglio direttivo, come sempre aperto ai soci e agli amici dell’Associazione.
Sarà presente anche Padre Colombi. 
  
Ordine del giorno
1 – lettura e approvazione del verbale della precedente riunione
2 – accettazione iscrizione eventuali nuovi soci
3 – relazione sulla cena di solidarietà organizzata da Cinzia il 15 dicembre
4 – relazione sulla cena organizzata il 3 gennaio 2014 da Valentina e Roberto a Pomezia
5 – corrispondenza con le associazioni malgasce
6 – bonifici effettuati
7 – calendari
8 – attività 2014
9 – viaggi 2014
10 – varie ed eventuali
 
A tutti l’invito a versare in occasione della riunione le offerte raccolte per i calendari 2014.

Un carissimo saluto a tutti e tanti sinceri auguri perché il 2014 sia un anno sereno che ci consenta di continuare nelle nostre attività di aiuto  ai ragazzi malgasci. 
  Un abbraccio a tutti
Elide 
 


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da Padre Giangi – mail del 25 novembre 2012

Carissimi,

Grazie di cuore ad Elide delle confortanti notizie che ci ha dato del contributo per il 5 per mille, ma soprattutto per le molte persone che hanno espresso la loro fiducia nella nostra associazione e nei suoi progetti. Date sempre fiato, vigore, spazio, forza alla vita perchè è l’unico investimento su cui vale la spesa giocare tutta la propria vita. Vi scrivo sempre con il generatore acceso perchè siamo ormai da quasi un mese senza corrente e fra tre giorni festeggeremo i 100 anni dell’indipendenza dello nazione albanese al buio. Questa domenica di Cristo Re è stata intensa con le S. Messe, catechismo, 2 funerali, riunione con i genitori dei ragazzi della catechesi e infine inaugurazione di un piccolo asilo parrocchiale in uno dei sei paesi che abbiamo. Io verrò in Italia qualche giorno ai primi di Gennaio e spero di rivedervi. Vi metto qui sotto un interessante articolo dell’agenzia Misna sull’attuale situazione in Madagascar. E’ la voce di verità ed autorevole dei 26 Vescovi del Madagascar che si riuniscono in assemblea plenaria tutti gli anni nel mese di novembre. Auguroni grandissimi per l’inizio dell’Avvento con affetto  
P. Giangi

23 novembre 2012 – 18:57MADAGASCAR

AVIDITÀ DEI POLITICI E IMPUNITÀ, LA DENUNCIA DEI VESCOVI

“In Madagascar finora abbiamo avuto quattro costituzioni. In generale i capi di Stato sono arrivati al potere in seguito a sollevazioni popolari ma ciascuno ha fatto votare una costituzione di sua convenienza per conservare il potere e farne approfittare amici e parenti. Per lo più hanno tenuto conto di interessi personali e degli interessi di nazioni amiche piuttosto che di quelli del nostro paese. La storia andrà avanti così fin quando non verrà creato un sistema adeguato che protegga l’interesse del popolo e promuova il bene comune”: è senza appello il verdetto dei vescovi del Madagascar, contenuto in una lettera intitolata “La verità vi renderà liberi (Jn 8,32). Che la pace di Cristo sia con voi”, pubblicata dalla stampa locale a pochi giorni da un incontro nazionale tenutosi ad Antananarivo, la capitale. Dicendosi “preoccupati per la situazione che prevale nel paese”, 26 arcivescovi e vescovi, hanno deplorato “la mancata indipendenza del Madagasikara” nonostante siano passati 54 anni dalla fine dell’occupazione francese.

Dalla destituzione dell’ex presidente Marc Ravalomanana nel marzo 2009, a cui è succeduto il giovane Andry Rajoelina sostenuto da una parte della popolazione e dall’esercito, la grande isola africana dell’Oceano Indiano sta vivendo una transizione politica infinita con ripercussioni negative sulla vita socio-economica di cittadini già poveri.

“Ogni giorno constatiamo la mancata indipendenza del nostro paese. Le prove sono tante: spoliazione delle risorse nazionali – ferro, pietre preziose, legname pregiato, petrolio – tramite contratti di sfruttamento non equi e confisca di terreni. Poi ci sono gli agenti di sicurezza al servizio dello Stato che approfittano del loro potere per massacrare povera gente” aggiungono i firmatari della lettera, sottolineando che “è tutt’ora il regno della corruzione, di una giustizia a due velocità e della cultura dell’impunità che ostacolano il raggiungimento di un clima di pace”.

 Sulla carta, dopo la firma di un accordo di transizione tra le principali correnti politiche, elezioni presidenziali sono in agenda a maggio del prossimo anno.

Guardando al futuro i vescovi esortano i dirigenti malgasci a “preservare l’unità della nazione”, “a difendere unicamente l’interesse del popolo (…) investendo su istruzione e sanità”, “a conquistare indipendenza nei rapporti con altri paesi” ma soprattutto a “far prevalere la verità e la giustizia”.

 Nelle ultime ore a finire al centro di pesanti accuse – esecuzioni sommarie di civili, violenze indiscriminate, distruzione di villaggi – sono state le forze di sicurezza impegnate da settembre nell’operazione ‘Tandroka’ per lottare contro il furto di zebù nella regione meridionale di Anosy. Secondo un rapporto pubblicato dall’organizzazione Amnesty International le ‘forze di intervento speciale’ si sarebbero rese responsabili dell’uccisione di 11 civili e della distruzione di 95 abitazioni nel comune Elonty mentre nella zona di Fort-Dauphin dall’inizio dell’anno 250 persone hanno perso la vita in circostanze oscure. Richard Ravalomanana, comandante della gendarmeria, ha respinto le conclusioni di un “rapporto poco credibile, frutto di un’inchiesta svolta in fretta e senza andare sul terreno”.

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Avidità dei politici e impunità. La denuncia dei Vescovi

23 novembre 2012 –

“In Madagascar finora abbiamo avuto quattro costituzioni. In generale i capi di Stato sono arrivati al potere in seguito a sollevazioni popolari ma ciascuno ha fatto votare una costituzione di sua convenienza per conservare il potere e farne approfittare amici e parenti. Per lo più hanno tenuto conto di interessi personali e degli interessi di nazioni amiche piuttosto che di quelli del nostro paese. La storia andrà avanti così fin quando non verrà creato un sistema adeguato che protegga l’interesse del popolo e promuova il bene comune”: è senza appello il verdetto dei vescovi del Madagascar, contenuto in una lettera intitolata “La verità vi renderà liberi (Jn 8,32). Che la pace di Cristo sia con voi”, pubblicata dalla stampa locale a pochi giorni da un incontro nazionale tenutosi ad Antananarivo, la capitale. Dicendosi “preoccupati per la situazione che prevale nel paese”, 26 arcivescovi e vescovi, hanno deplorato “la mancata indipendenza del Madagasikara” nonostante siano passati 54 anni dalla fine dell’occupazione francese.

Dalla destituzione dell’ex presidente Marc Ravalomanana nel marzo 2009, a cui è succeduto il giovane Andry Rajoelina sostenuto da una parte della popolazione e dall’esercito, la grande isola africana dell’Oceano Indiano sta vivendo una transizione politica infinita con ripercussioni negative sulla vita socio-economica di cittadini già poveri.

“Ogni giorno constatiamo la mancata indipendenza del nostro paese. Le prove sono tante: spoliazione delle risorse nazionali – ferro, pietre preziose, legname pregiato, petrolio – tramite contratti di sfruttamento non equi e confisca di terreni. Poi ci sono gli agenti di sicurezza al servizio dello Stato che approfittano del loro potere per massacrare povera gente” aggiungono i firmatari della lettera, sottolineando che “è tutt’ora il regno della corruzione, di una giustizia a due velocità e della cultura dell’impunità che ostacolano il raggiungimento di un clima di pace”.

 Sulla carta, dopo la firma di un accordo di transizione tra le principali correnti politiche, elezioni presidenziali sono in agenda a maggio del prossimo anno.

Guardando al futuro i vescovi esortano i dirigenti malgasci a “preservare l’unità della nazione”, “a difendere unicamente l’interesse del popolo (…) investendo su istruzione e sanità”, “a conquistare indipendenza nei rapporti con altri paesi” ma soprattutto a “far prevalere la verità e la giustizia”.

 Nelle ultime ore a finire al centro di pesanti accuse – esecuzioni sommarie di civili, violenze indiscriminate, distruzione di villaggi – sono state le forze di sicurezza impegnate da settembre nell’operazione ‘Tandroka’ per lottare contro il furto di zebù nella regione meridionale di Anosy. Secondo un rapporto pubblicato dall’organizzazione Amnesty International le ‘forze di intervento speciale’ si sarebbero rese responsabili dell’uccisione di 11 civili e della distruzione di 95 abitazioni nel comune Elonty mentre nella zona di Fort-Dauphin dall’inizio dell’anno 250 persone hanno perso la vita in circostanze oscure. Richard Ravalomanana, comandante della gendarmeria, ha respinto le conclusioni di un “rapporto poco credibile, frutto di un’inchiesta svolta in fretta e senza andare sul terreno”.

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Gli auguri di Miaraka Aminy

From: emilemaurice70@yahoo.fr

Date: Wed, 25 Dec 2013 08:37:33+0000

Subject: Buon natale e felice anno nuovo 2014  

To: elide.longa@hotmail.it

Carissima Elide,

P.Maurice e tutti i membre del association MIARAKAMINY vi auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore deo modi: di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare, di correre il rischio d’essere insieme con noi, natale e anno nuovo dei ragazzi malaschio piena di rischio. Natale senza pace rischio di guerra, natale senza medicina rischio di malatie, natale senza cibo rischia di fame, natale senza istruzione di base rischia il dirrito del uomo. natale senza regalo rischia la goia. Ma correre tutti il rischi con UNICOSOLE ogni uno a il suo sole che riscalde ancore la vita.

grazie Elide.

Con tanto affetto

P.Randrianandrasana Emile Maurice

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Progetto di archivio fotografico della storia del Madagascar

storia analakely 1930.bmp - 1.26 MbMadagascar: archivio fotografico sulla storia del Paese

La storia dell’Africa, pur essendo molto ricca, risulta spesso scarsamente documentata [it].
Per ovviare a questa carenza, in Madagascar è stato avviato
un progetto di archiviazione digitale [en] degli eventi storici interni.

Con lo stesso desiderio di onorare e conservare la storia del Paese, sono nate due pagine Facebook per archiviare foto d’epoca di città e popolazioni locali: Madagascar Hier [fr] (“Il storia antananarivo il tribunale.bmp - 1.09 MbMadagascar di ieri”) e Il était une fois Madagascar [fr] (“C’era una volta il Madagascar”).

Di seguito, alcune delle foto pubblicate in queste pagine. Le immagini, oltre a raffigurare un passato meno distante di quanto possa sembrare, fanno emergere anche un senso di nostalgia per un periodo più semplice, quando la povertà e le difficoltà della vita quotidiana sembravano meno evidenti. Per ulteriori foto, visitare l’archivio delle pagine Facebook.

Vi proponiamo alcune delle foto che potete trovare sul sito web

http://it.globalvoicesonline.org/2013/03/madagascar-archivio-fotografico-sulla-storia-del-paese/

 storia ambohimanoro la chiesa anglicana.bmp - 343.29 Kbstoria antananarivo.bmp - 1.28 Mbstoria antananinarenina.bmp - 1.55 Mb

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Auguri di Elide per il Natale 2013

A tutti i soci, gli amici e i simpatizzanti della nostra Associazione
un affettuoso e sincero augurio perché il vostro Natale sia sereno in compagnia delle vostre famiglie.
Un augurio grande perché il 2014 vi porti quello che desiderate, senza dimenticare l’aiuto e l’attenzione a chi è nel bisogno e nella sofferenza.
Un abbraccio a tutti
Elide Longa
 
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E’ NATALE
 
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
 

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi 
che relegano gli oppressi ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore 
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

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Entro fine anno il Madagascar forse avrà un nuovo Presidente

Si è svolto senza grandi problemi il secondo turno delle elezioni presidenziali e legislative in Madagascar. Alta l’affluenza, secondo gli osservatori dell’Unione europea in missione nel paese. Anche perché queste sono le prime votazioni democratiche tenutesi dopo il colpo di stato del 2009 che destituì il presidente Ravalomanana.

“Le persone incaricate di sorvegliare i seggi, spiega un osservatore locale, hanno fatto un buon lavoro, si sono prese cura della sicurezza degli elettori. Nel complesso è andato tutto bene”.

La sfida era tra i due candidati scelti rispettivamente da Ravalomanana, e il suo nemico numero uno Rajoelina: nessuno dei due è sceso in campo in prima persona per i timori, manifestati dalla comunità internazionale, di possibili disordini. I risultati definitivi sono attesi entro la fine dell’anno.

Il Madagascar spera con queste elezioni di poter uscire dalla grave crisi economica in cui versa. Secondo la Banca mondiale nel Paese dal 2009 al 2013 la crescita è stata praticamente nulla.

Guarda il video: http://it.euronews.com/2013/12/21/entro-fine-anno-il-madagascar-forse-avra-un-nuovo-presidente/

21/12 00:48 CET

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